
Glyn Pardoe (1946 – 2020) giocò nel Manchester City dal 1962 al 1976. Iniziò la sua carriera come attaccante, ma nel 1966 si trasformò in terzino sinistro, ruolo in cui divenne titolare e protagonista delle vittorie conquistate dal City alla fine degli anni Sessanta.

Il suo approccio fisico alla gara e la sua determinazione lo portarono a diventare un idolo per i suoi tifosi. Tutto il contrario di come era nella vita. Ma quando David Hickson (1929 – 2013) entrava in campo si trasformava, come se entrasse in una battaglia senza quartiere. Il suo comportamento in campo lo portò a scontrarsi molte volte anche con gli arbitri, collezionando anche tre espulsioni nella sua carriera, ma questo era ciò che lo faceva amare dai suoi tifosi mentre si dannava in campo con quel suo ciuffo biondo.
Molto forte di testa, era bravo anche con i piedi: i suoi tiri erano così potenti che venne soprannominato Cannonball Kid.

William "Dixie" Dean (1907 – 1980) è stato certamente uno dei più grandi centravanti inglesi di tutti i tempi. Tifoso dell'Everton, ne è diventato una leggenda, dedicando alla causa del club la sua intera carriera.

Albert Johanneson era nato poverissimo a Germiston, vicino Johannesburg, nel 1940. Non c'era interazione o integrazione in Sudafrica negli anni 40, ma solo segregazione per la popolazione di colore. Il calcio fornì ad Albert una via di fuga.

Mercoledì 24 ottobre 1956. Alle 19,30 a Maine Road si gioca la 34° edizione della Charity Shield. Ed è un derby.
Nel pomeriggio, il sedicenne David Gaskell, portiere delle giovanili del Manchester United, si alza dal letto nel suo alloggio a Stretford e inizia a pensare cosa avrebbe potuto fare quella sera. Dopo aver mangiato, considera la possibilità di prendere due autobus per andare a Maine Road a vedere la partita. E' stanco. Ha passato tutto il giorno a Old Trafford spazzando lo stadio e pulendo gli scarpini, tra cui anche quelli dei suoi coinquilini Duncan Edwards e Billy Whelan. La partita, tra l'altro, viene trasmessa anche in televisione. Ma a prevalere è la sua passione per lo stadio così decide di andare. Qualche ora più tardi era in campo.
Pagina 5 di 11