L'ultima uscita di Thompson

Il 5 settembre 1931, a Ibrox è il giorno dell'Old Firm. E come sempre è stato, sin dall'inizio, a Glasgow è un giorno speciale. Ma quel giorno di settembre sarebbe stato purtroppo indimenticabile per i tifosi accorsi allo stadio.

In porta per il Celtic gioca il 23enne John Thompson. Nonostante la giovane età, è già molto amato a Parkhead. E' entrato nel cuore dei tifosi per le sue capacità, ma anche per il suo coraggio nelle uscite, per come riusciva a gettarsi, senza paura e forse con un po' di incoscenzenza, tra i piedi degli attacanti avversari.
Non fu, così, una sorpresa, vederlo lasciare la sua porta per sventare un attacco dei Rangers. Sam English raccoglieva un lungo passaggio filtrante e, elusa la marcatura dei difensori, si lanciava verso l'area di rigore.
Thompson non ci pensò due volte, scattò incontro all'avversario e si tuffò tra i piedi di English mentre il giocatore dei Rangers provava a scartare il portiere in uscita. Sembrava che tutto fosse andato come spesso accadeva con il giovane Thompson: uscita e pallone deviato fuori dalla porta.
Quella volta, però, allo stadio ci si accorse subito che le cose non erano andate come sempre. Forse stavolta Thompson era stato irruente, forse English aveva calciato non il pallone. Il portiere non si rialzò. Rimase esanime a terra e tutti, in campo, si resero conto che fosse qualcosa di grave. Non bastarono i soccorsi dalla panchina, fu necessario trasportare Thompson al vicino Victoria Infirmary. Dopo cinque ore, il cuore di Thompson smise di battere. Nello scontro aveva riportato una letale frattura del cranio.
Un destino crudele quello del giovane portiere del Celtic, dove era arrivato ad appena diciassette anni, dopo essere stato notato in una partita giovanile nella nativa Fife. Quando arrivò il momento di firmare il contratto con il club, John fu preso da mille dubbi. Era giovane, e ancora non sapeva se voleva impegnarsi totalmente nel calcio. E dovette vincere anche le resistenza della madre che aveva sognato che si sarebbe infortunato gravemente mentre giocava in porta.
John, alla fine, firmò. Era bravo, molto, e poi aveva quella sua capacità nelle uscite per anticipare le mosse degli attaccanti avversari. Dopo aver vinto due campionati nazionali Under 18, era arrivato in prima squadra e tutti erano convinti che da lì a poco sarebbe stato il titolare inamovibile della nazionale.
All'arrivo del suo feretro, davanti alla stazione di Queen Street c'erano trentamila persone in lutto, e altre tremila parteciparono al suo funerale.

Nella foto, il fatale incidente tra Thompson e English